Richard Avedon al Palazzo dell’Esposizioni, Roma

Richard Avedon al Palazzo dell’Esposizioni, Roma

by Claudia Vincenzino

Sono entrata nella mostra pensando di trovare semplici fotografie e sono uscita con la sensazione di aver incontrato, in silenzio, molte vite diverse dalla mia. L’esposizione dedicata a Richard Avedon e alla serie In the American West, 1979–1984 dal 9  ottobre 2026 al  31 gennaio  2027, non  racconta l’America dei miti, dei deserti spettacolari o delle avventure cinematografiche, ma quella di persone comuni: lavoratori, minatori, giovani e anziani, fotografati su un fondo bianco che elimina ogni distrazione. Quel fondo, all’inizio, mi è sembrato quasi freddo; poi ho capito che era la sua forza, perché costringeva lo sguardo a fermarsi sul volto, sulle mani, sulla postura, sui segni lasciati dal tempo e dal lavoro. Alcuni soggetti sembravano stanchi, altri orgogliosi, altri diffidenti, ma nessuno appariva ridotto a un simbolo o a un tipo. Avedon non giudica: ascolta, registra e restituisce dignità. Camminando tra le immagini ho sentito il bisogno di rallentare, di tornare indietro, di guardare meglio, perché ogni ritratto sembrava contenere una storia che non potevo conoscere del tutto e che, proprio per questo, mi restava dentro. In un’epoca in cui le fotografie scorrono rapide sugli schermi, queste opere chiedono tempo e attenzione; non spiegano tutto, anzi lasciano spazio a chi le osserva. Uscendo, ho pensato che la vera forza della mostra non fosse soltanto la bellezza delle immagini, ma la loro capacità di ricordarci che dietro ogni volto c’è una persona, con una storia, una fragilità e una dignità che meritano di essere riconosciute. Una mostra che vale la pena visitare che invita tutti all’ empatia verso le persone in generale di qualsiasi ceto sociale, etnia e religione 

Pubblicato: 01/11/2026
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