Cuccioli a quattrozampe soggetti alla displasia all’anca, proprio come i neonati.

 L’Ordine dei Veterinari di Roma e Provincia sostiene l’importanza di una corretta prevenzione in fase di adozione o acquisto degli animali.

Cuccioli a quattrozampe soggetti alla displasia all’anca, proprio come i neonati.

 

Diversi per natura ma con le stesse necessità nei primi mesi di vita. Oltre alle coccole i cuccioli a quattrozampe hanno bisogno, come accade per i neonati, di una serie di controlli specialistici per verificare il loro stato

di salute. La diagnosi precoce della displasia all’anca, ad esempio, è una valutazione che in entrambi i casi andrebbe eseguita entro i primi mesi di vita. In particolare per il mondo animale alcune razze di cani come il Labrador, il Golden Retriever, il Pastore Tedesco, il Rottweiler, il San Bernardo, ed in generale quelle di taglia medio-grande, sono geneticamente predisposte alla displasia dell’anca, che consiste in un'incongruenza dell’articolazione coxo-femorale, in cui femore e bacino non si sviluppano e quindi non si articolano in  modo corretto. Ed è per questo che l’Ordine dei Veterinari di Roma e Provincia scende in campo per sostenere l’attività preventiva legata ad una diagnosi precoce delle malattie scheletriche ereditarie, che possono essere curate

con interventi chirurgici preventivi, assicurando al cane la possibilità di fare attività fisica senza problemi e di non sviluppare artrosi, in alcuni casi gravemente invalidante.

“Radiografie e visita preventiva eseguite fra i 4 ed i 5 mesi di vita - sostiene Michele d’Amato, Presidente della SIOVET Società Italiana di Ortopedia Veterinaria- possono consentirci di intervenire chirurgicamente con estrema precocità evitando le successive evoluzioni degenerative causa di grave dolore e di alterazioni della capacità motoria del cane”. La displasia non diagnosticata, soprattutto su animali giovani, può infatti evolvere in artrosi:

“Una malattia cronica che - spiega il Dott. Pietro Gulì, consigliere dell’Ordine dei Veterinari di Roma e Provincia - può svilupparsi anche in seguito all’invecchiamento delle articolazioni e quindi essere considerata una patologia senile che necessita di fisioterapia, utilizzo di condroprotettori, farmaci ed infiltrazioni e controllo del peso”. Per questo motivo è opportuno, in fase di adozione o acquisto di un cucciolo, non dimenticare mai l’importanza della prevenzione.

Pubblicato: 24/01/2017
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