"Tutto a Uno". Intervista a Marina Mian, pittrice

"Tutto a Uno". Intervista a Marina Mian, pittrice

by Giulio de Nicolais d'Afflitto 

Ho incontrato Marina Mian, artista qui a Roma, per l'inaugurazione della sua più recente mostra pittorica bipersonale "Tutto a Uno" il dialogo ritrovato tra colore, materia e sentimento,  ospitata da Medina Art Gallery, in via Angelo Poliziano 4-6, 18 settembre – 24 settembre 2026, nel Rione Monti, Colle Oppio, a due passi dal Colosseo, in quello che viene definito ormai il rione dei Maestri dell'immagine, famosi autori e registi del grande schermo come Mario Monicelli, Lina Wertmüller, Pier Paolo Pasolini, Mimmo Calopresti ed anche grandi pittori dal Caravaggio, il quale abitò qui nel rione Monti, ad Ettore Roesler Franz, il quale di Monti ha dipinto gli scorci nei suoi famosi acquarelli. Alessandro Trani, con il suo Mare dipinto in acrilico su tela ed ora anche in acquarello, è l'altro artista che espone assieme a Marina Mian. Alessandro dipinge momenti vissuti, che divengono punti di vista verso l'orizzonte, sospesi tra cielo e terra, ove il mare è sempre presente, reale, immaginario, surreale o sognato. 

Questo appuntamento segna un atteso ritorno: a più di 8 anni di distanza dalla loro felice esposizione condivisa del 2018 proprio nelle sale di Medina Roma, i due artisti tornano a intrecciare i propri percorsi in un sodalizio creativo ancora più maturo e magnetico. Il titolo scelto, “Tutto a uno”, esprime la potente convergenza di due linguaggi espressivi che, partendo da sponde opposte, si completano in una suggestiva unità. 

La ricerca di Marina Mian celebra un mondo variegato e multiforme. Attraverso un acquerello delicato e policromo, l'artista dà vita a figure angeliche, ritratti evocativi, soffuse esplorazioni floreali e raffinati paesaggi della laguna veneta, capaci di catturare la pluralità delle forme della realtà e la trasparenza della luce. A questa esuberanza figurativa risponde l'unicità essenziale delle marine di Alessandro Trani.

Marina Mian è un'Artista veneta, vive a Caorle ed opera tra Venezia e Roma. Al termine dell'Opening ha risposto ad alcune mie domande.

Marina, chi sei?

La passione per il disegno mi accompagna fin da quando ero molto giovane. È nata in modo spontaneo e, con il passare degli anni, è diventata sempre più forte, spingendomi ad approfondire e ad ampliare le mie conoscenze artistiche.

Ho iniziato il mio percorso prevalentemente da autodidatta, attraverso lo studio, la ricerca e soprattutto la sperimentazione. Ho lavorato su supporti diversi e approfondito in particolare le tecniche legate alla preparazione dei fondi, cercando ogni volta nuove possibilità espressive.

Nel tempo ho sperimentato varie tecniche, dall’olio all’acrilico, dall’inchiostro ai pigmenti fino all’affresco. A questa ricerca personale ho affiancato la frequentazione di diversi corsi di perfezionamento, che mi hanno permesso di affinare la tecnica e, allo stesso tempo, di sviluppare un linguaggio artistico sempre più personale.

Negli anni ho avuto anche l’opportunità di collaborare con diversi studi d’arte romani e, dal 2012, ho iniziato a esporre con continuità in mostre personali e collettive, sia all’interno di gallerie sia nell’ambito di manifestazioni ed eventi dedicati all’arte.

Tra le esperienze che hanno accompagnato il mio percorso ricordo le mostre e gli eventi organizzati dal Centro Artistico Culturale Il Leone e dalla Galleria Pentart di Roma, così come le iniziative di importanti realtà artistiche romane quali Art Studio Tre, con il Roma Art Festival a Piazza della Repubblica, i Cento Pittori Via Margutta, con le storiche mostre di Via Margutta, e il Circolo Lorenzo Viani, con Arte Contemporanea sul Mare ad Ostia.

Particolarmente significative sono state anche le mie partecipazioni a Spoleto International Art e alle mostre internazionali ospitate a Palazzo Bernabei di Assisi, organizzate con Urbis et Artis.

Ho inoltre preso parte al Festival Internazionale dell’Arte dell’Ambasciata della Repubblica dell’Iraq presso la Santa Sede e alla manifestazione “L’Arte e il Tempo in Expo Verona”, ospitata nella Loggia del Palazzo del Podestà, dove sono stata presentata dalla professoressa Giulia Sillato.

Un’altra esperienza importante è stata la partecipazione alla Biennale d’Arte Contemporanea nel Veneto, nella splendida cornice di Villa Badoer a Fratta Polesine, a cura del professor Giammarco Puntelli.

Ognuna di queste esperienze ha rappresentato per me non soltanto un’occasione per esporre le mie opere, ma anche un momento di confronto e di crescita. Il mio percorso artistico continua ancora oggi attraverso la ricerca e la sperimentazione, con la stessa passione per il disegno e per l’arte che mi accompagna fin dall’inizio.

Quando hai cominciato a dipingere?

Ho iniziato a dipingere fin dalla tenera età,  ricordo ancora il profumo della carta e dei colori del negozio sotto casa.

Dipingo in modo consapevole e professionale da parecchi  anni, quando un bel giorno ho capito che il colore era lo strumento perfetto per la mia urgenza espressiva.

Quali sono stati i tuoi maestri o comunque c'è qualcuno o un movimento al quale ti sei ispirata?

Se dovessi pensare a una fonte di ispirazione, non farei il nome di un pittore, ma della natura che mi circonda. Mi lascio guidare dai suoi colori che cambiano con le stagioni, dalla luce del mattino e dalle forme perfette e imperfette che trovo all'aperto. La natura è la mia vera maestra: osservarla mi insegna la pazienza, l'equilibrio dei colori e la bellezza dei dettagli e  a portarle rispetto.

Che cosa racconta la tua pittura?

La mia pittura racconta la fusione profonda tra l'essere umano e la natura. 

Uno sguardo, un sorriso, un gesto; sono innumerevoli i dettagli che compongono il mondo di una donna e che rendono ognuna di noi unica e irripetibile! 

https://www.marinamian.it/website/index.php

Pubblicato: 22/09/2026
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