La soprano superiore Angela Lin si racconta

La soprano superiore Angela Lin si racconta

 by Giulio de Nicolais d'Afflitto

Chi sei, Angela?

Sono Angela Lin, un’imprenditrice cinese che vive in Italia dal 1984. A Roma porto avanti AN Megastore, un’attività costruita dopo tanti anni di lavoro e sacrifici. Sono una donna concreta, determinata e molto legata alla famiglia. Accanto alla mia professione ho sempre coltivato la grande passione per il canto.

Di quale segno zodiacale cinese sei?

Sono del Drago di Legno. Il Drago ha energia, coraggio e spirito d’iniziativa. Il Legno aggiunge generosità e voglia di crescere, caratteristiche nelle quali mi riconosco molto.

Qual è la tua pizza preferita in Italia? E il tuo cibo cinese preferito?

Non sono particolarmente golosa e il cibo in sé non è una mia grande passione. Se devo scegliere, preferisco la pizza margherita e, della cucina cinese, i ravioli fatti in casa. Il piacere del cibo lo scopro soprattutto in cucina, quando preparo qualcosa da condividere con parenti e amici.

Sei un soprano cinese dalla voce bellissima e vivi a Roma da molti anni. Come ti sei avvicinata al canto lirico?

La musica mi accompagna da sempre. Nei momenti più difficili o di solitudine, cantare è sempre stato il mio modo per ritrovare serenità e forza. Per molti anni il lavoro e la famiglia sono venuti prima, ma questa passione non mi ha mai lasciata. Quando ne ho avuto la possibilità, ho iniziato a studiare seriamente canto lirico, lavorando sul respiro, sull’intonazione, sulla pronuncia e sull’interpretazione. È un percorso che richiede molta costanza, ma che mi regala una libertà che non trovo altrove. Quando canto sento di unire la donna che ero in Cina e quella che sono diventata in Italia.

Chi è il tuo cantante italiano preferito?

Andrea Bocelli. Mi piace perché ha una voce inconfondibile, capace di essere potente e delicata nello stesso momento. Ha portato la musica italiana nel mondo conservando una grande semplicità.

Chi è la tua maestra e perché è importante per te?

La mia maestra è la talentuosa Ilaria Piccin. Mi ha insegnato che essere soprano non significa soltanto raggiungere le note più alte. Bisogna conoscere la propria voce, respirare bene e dare un senso a ogni parola. Con lei ho capito che, nella musica come nella vita, il talento è solo il punto di partenza e che ogni risultato richiede pazienza, disciplina e lavoro.

Qual è il tuo compositore italiano preferito?

Ogni giorno scopro nuovi autori, ma direi Giacomo Puccini, perché le sue melodie sono intense e arrivano direttamente al cuore. Per una voce da soprano, la sua musica è un mondo pieno di emozioni.

Qual è il tuo abito preferito e perché?

Il qipao rosso, perché è elegante, femminile e racconta le mie origini. Il rosso, inoltre, mi trasmette energia e nella cultura cinese è il colore della fortuna. Per me un vestito deve valorizzare la donna che lo indossa, senza trasformarla in qualcun altro.

Qual è il tuo sogno come donna?

Vedere mio figlio Alessandro felice e realizzato, libero di scegliere la propria strada senza rimpianti. E continuare a lavorare e cantare, mantenendo sempre la mia voglia di fare.

Cosa ti ha spinta a partire e cosa hai “rubato” alle persone incontrate lungo il cammino?

Sono partita da Qingtian perché desideravo una vita con maggiori possibilità. Sono arrivata in Italia nel 1984 senza conoscere la lingua e quasi nessuno. Ho lavorato come sarta, cameriera, ristoratrice e poi imprenditrice, passando da Bologna, Milano e Palermo prima di fermarmi a Roma. Lavorare in un grande negozio a Roma significa fare molto, ma anche stare in silenzio e  saper ascoltare le storie e i problemi delle persone, ognuna delle quali mi lascia sempre qualcosa di sé. Frequentare la comunità cinese e quella italiana, essere imprenditrice e attiva sui social ha fatto sì poi che da ogni cena siano nate idee, amicizie e occasioni di crescita professionale.

Qual è il tuo progetto musicale? Che cosa stai preparando per il futuro?

 

Sto continuando a studiare con la maestra Ilaria e voglio costruire un repertorio sempre più personale. Vorrei unire canzoni italiane e cinesi, perché sono le due culture che porto dentro di me. Mi piacerebbe registrare alcuni brani e avere più occasioni per cantare dal vivo. Se dovessi citare un sogno, direi realizzare uno spettacolo musicale che racconti la mia storia e faccia incontrare Italia e Cina. Qualcosa che mi rappresenti davvero.

Pubblicato: 05/09/2026
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