Virus. La grande sfida di Roberto Burioni

 Dal Coronavirus alla Peste:

come la scienza può salvare l'umanità

 

Virus.  La grande sfida di Roberto Burioni

 

 

recensione di Sabina Fattibene

Era la fine di Novembre 2019 e Han, un nome di fantasia, aveva lavorato tutta la settimana nel mercato ittico di Wuhan, come negli ultimi mesi. Si chiamava “mercato ittico” ma era un turbinio di animali vivi, morti o in via di macellazione D'altra parte una caratteristica della Cina è quella di non avere tabù gastronomici vengono mangiate creature di terra, mare e dell'aria.....

Così inizia il libro del virologo Roberto Burioni “VIRUS La Grande Sfida” scritto con l'intento di far conoscere la verità sul COrona VIrus Disease19 come è arrivato e si è diffuso sul nostro pianeta. Collabora  al libro uno dei migliori epidemiologi, l'amico e collega Pier Luigi Lopalco.

Il libro è scritto in maniera scorrevole, concetti complicati, anche scientifici,  spiegati in modo semplice, per essere percepiti da tutti i lettori. Dedica un capitolo alle epidemie Peste, Colera, Sars arrivate all'uomo da animali, come  ratti, scoiattoli, pulci. Fa un analisi di come le epidemie abbiano modificato le società nel corso del tempo. Si sofferma su una epidemia epocale  la Peste, considerata il flagello dell'umanità. Burioni fa un excursus storico  nelle varie epoche colpite da questa epidemia. La pestilenza fa irruzione nel mondo occidentale nel 543 che ha causato nell'Impero Romano più di 16 mila morti al giorno. In seguito tornò anche nel 1600. E dopo quattro secoli lascia l'Europa e approda a Hong Kong nel 1894. Però, c'è da dire che la peste non è completamente sconfitta, ci sono nel mondo roditori infetti, che possono farla ritornare, con una giusta derattizzazione si potrebbe annientarla.

La nuova peste del 2020  ha inizio alla fine del 2019  in Cina, a Wuhan,i medici si sono trovati ad affrontare una strana sindrome respiratoria che era legata al grande mercato ittico della città, dove si commerciavano ogni tipo di animali. Mentre i malati si moltiplicano e alcuni soccombono ad una polmonite virale molto aggressiva, i laboratori riescono ad isolare il responsabile  della malattia: è un nuovo Coronavirus, simile a quello della SARS che tra il 2002 e il 2003 aveva spaventato il mondo. Però rispetto alla SARS la nuova malattia è meno mortale ma molto contagiosa, ben presto la Cina farà i conti con quella che sarà ”La più grave emergenza sanitaria nella storia della Repubblica popolare” e che per l'Organizzazione mondiale della Sanità  è “una minaccia peggiore del Terrorismo. In questo libro il prof. Roberto Burioni e il suo amico il prof Pier Luigi Lopalco, si avvalgono  della loro esperienza di medici e ricercatori per mostrare la natura e il funzionamento del virus, il passaggio dall'animale all'uomo. Questo passaggio è detto Spillover, che significa traboccare, cioè va a finire da un altra parte. Per far si che il virus passi dall'animale all'uomo necessità che ci sia vicinanza tra i due parti, anche mangiando animali vivi o morti. I due virologi  capiscono che questo era  il virus pandemico che l'Oms temeva arrivasse già da anni. La cosiddetta malattia X, che si diffonde velocemente.

Burioni lo spiega con una metafora: quella dell'incendio. Per cui il virus è una miccia e le persone sono la benzina. In questo modo, potete capire la facilità con cui questo virus si propaga. A Wuhan scoprono che il contagiato da COVID 19 diffonde l'infezione nella comunità. In poche settimane causa più ricoveri e più morti di quanto abbia fatto la SARS in un anno. Un elemento importante è l'incubazione, dura da cinque o sei giorni, che possono arrivare anche a dodici giorni, quindi è inutile misurare la temperatura dei passeggeri nelle stazioni, negli aeroporti, ci può essere un paziente infetto senza sintomi, in salute durante il periodo di incubazione, solo dopo essere arrivato a destinazione svilupperà la malattia, contagiando gli altri. Tutto ciò porta gli esperti alla consapevolezza: l'unico modo per bloccare il virus è la quarantena.  La Cina l'ha capito per prima e mette in atto misure di isolamento per cinquantasette milioni di persone. In Italia come in altre nazioni c'è chi sostiene che chiunque ritorni dalla Cina debba essere isolato, ma la decisione non è rapida, si prende tempo, ma il virus è più veloce in pochi mesi infetta milioni di persone e uccide decine di migliaia, raggiungendo tutti i paesi del mondo, ed è pandemia.                         

Il virologo Burioni per farci capire la tipologia del virus, spiega che esistono cose vive e quelle non vive, ad esempio la mucca è viva la bistecca no. In certo senso il virus  è vivo soltanto quando riesce a trovare un ospite nel quale  si moltiplica e creare epidemie. Però  se il suo ospite manca, diventa  una particella inanimata assomiglia ad una bistecca, che è senza vita. Per sopravvivere deve uscire dal suo individuo ospite e infettare altri individui, in caso muore il suo ospite il virus muore con lui, se riesce a contagiare si può replicare all'infinito, in questo caso il virus è vincente, ma se non gli diamo modo di ospitarlo nel nostro corpo, il virus muore, per questo è importante essere chiusi in quarantena. Per combattere un epidemia sono indispensabili rapidità e strategia. Più si tarda, più si rischia la sconfitta.                                                

La scienza può salvare l'umanità, da questa  malattia il COVID 19 causata dal nuovo coronavirus SARS-CoV-2 un minuscolo parassita visibile solo al microscopio elettrico, può essere fermato  dalla ricerca di una cura e di un vaccino, c'è però da dire una cosa, contro questo nuovo virus, per ora non ci sono vaccini ne farmaci specifici. Svilupparli in tempi brevi sarà molto difficile. Per i medicinali se ci fosse qualcosa che funziona contro un altro virus e avesse effetto anche contro il coronavirus sarebbe un colpo di fortuna. In conclusione il prof. Burioni ci esorta a fare leva sul nostro coraggio e sullo spirito di sacrificio per combatterlo .siamo noi contro il virus. Restando fiduciosi che  la scienza studierà e ci fornirà le armi per annientarlo, come è avvenuto per altre epidemie.

 

Pubblicato: 27/04/2020
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