La Brigata Ebraica, nella Liberazione: il 25 Aprile serve la Verità

La Brigata Ebraica, nella Liberazione: il 25 Aprile serve la Verità

by Giulio de Nicolais d'Afflitto

Il 25 aprile 2026 porta con sé, come ogni anno, il peso e la luce della Liberazione. È la giornata in cui l’Italia ricorda la fine dell’occupazione nazifascista e l’inizio di un cammino democratico che avrebbe condotto alla Repubblica. Le piazze si riempiono di bandiere, le istituzioni rendono omaggio ai caduti, le scuole partecipano alle cerimonie e l’intero Paese si ferma per riflettere sul valore della libertà riconquistata. Ma per comprendere davvero il significato di questa data non basta evocare la vittoria del 1945: occorre guardare anche alle zone d’ombra, alle vicende meno raccontate, a quelle storie che mostrano quanto la Resistenza fosse un mosaico complesso, fatto di ideali diversi e talvolta in conflitto.

Non bisogna inoltre dimenticare la Brigata Ebraica, una formazione composta da volontari ebrei della Palestina mandataria che combatté in Italia sotto comando britannico. Il loro contributo fu decisivo nelle ultime fasi della guerra, soprattutto lungo il fronte del Senio e nella liberazione delle città del Nord. Marciarono con la bandiera recante la stella di David, simbolo di un’identità che cercava spazio dopo le persecuzioni e la Shoah.

Terminato il conflitto, molti di loro si dedicarono ad assistere i sopravvissuti dei campi di sterminio, aiutandoli a ricostruire una vita e a raggiungere la Palestina nonostante le restrizioni dell’epoca. La loro presenza nella storia della Liberazione italiana è un tassello importante, spesso ricordato con emozione e talvolta al centro di discussioni, ma sempre legato alla lotta contro il nazismo e alla difesa della dignità umana. 

Pubblicato: 25/04/2026
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