Quarantena: come convivere con una Compagna nevrotica

 

Quarantena: come convivere con una Compagna nevrotica

 by Tatiana Vishnyakova

Inizialmente cerca di capire cosa la turba di più. Certo, è semplice, sei tu! E adesso che sei costretto a vivere sotto lo stesso tetto, lei si accorge all'improvviso la impressionante somiglianza tra l'uomo e i suoi predecessori, le scimmie. Lei che ha corde vocali uniche al mondo, l'ha scoperto solo adesso. Caro (dolce)  sposta questo, hai buttato la spazzatura, la spesa, il cane? Cosa  il cane? Usando solo le parole come mezzo di comunicazione. Si, fatto, ok, si capito, no. Noi splendide abbiamo sogni più fantasiosi, sbuffo, urlo, ruggisco, schiamazzo in una parola che invento al momento. E in ogni momento abbiamo bisogno di una dimostrazione d'amore. E si, certo, risponde lui. E un bacio? Chiede lei. Si, certo, risponde lui. Lei insiste, perché non hai dichiarato il tuo amore in cucina a colazione? Per dimostrare la propria rassegnazione, prende una posizione orizzontale (da svenuta, cosa avevi capito?),la posizione più adatta ai ragionamenti ed alle sue fantasie. Così la donna raggiunge la completezza dei suoi sogni. Si, mi ama,  no, non mi ama. Sono su un'isola deserta con un Tom Cruise. E poi il risveglio dalla propria immaginazione.

Arriva la notte e la fatidica domanda, da che parte dormi? Semplice, è tutto per me! Dice lei. E a lui, l'inquieto angolino da dividere per giunta con l'adorabile cagnetta. E mentre lui comincia a ronfare, lei si inclina verso il suo volto e col ditino con perfetta manicure, tocca la sua pancia e arriva la fatidica domanda : dormi amore? Nessuna risposta. Lei imperterrita continua, tesoro, cucciolone, topolino, faraone, caro... Riesci a farmi una tisana?

Dopo 10 minuti di simulazione di morte improvvisa, comincia ad alzarsi pronunciando in silenzio improperie di ogni genere. Stavo dormendo!!!

Scusa amore, non mi ero accorta...

Dopo essere tornato con la tisana, fatica a ritrovare il suo piccolo posto embrionale occupato definitivamente dalla cagnetta. Crede di potersi riaddormentare, che lei all'improvviso diventa la lettrice delle ore piccole, quella che legge per giunta il libro consigliato dalla mamma, con luce rigorosamente accesa. Faticosamente lui riprende il sonno, quando dopo un'ora di lettura, la coccola diventa ancora più "socievole". A notte inoltrata lo avviluppa con ogni arto disponibile, inchiodando il suo corpo saldamente contro il materasso.

E quando lui coraggiosamente cerca di divincolarsi, lei gli domanda: che hai, vuoi acqua, perché non dormi? E senza attendere risposta, va ad aprire la finestra, scivolando pesantemente ed allegramente sul suo corpo, piantandogli i piedi in faccia, riportando il bicchiere d’acqua che nessuno aveva mai chiesto. Dopo averlo forzatamente consumato, lui prega...e anche questa notte è andata !

La mattina dopo, dopo aver consultato lo psichiatra. Alla fine ottiene suggerimenti di come affrontare la conversazione con la propria amata, costretto alla prolungata convivenza.

Parlare della spesa al supermercato, il prezzo delle uova, la necessità di un tubetto di dentifricio, una nuova crema anti-age, parlare dell’oroscopo, suo, di sua madre, della suocera, perché la giornata è andata bene o storta, e per concludere :

cari uomini, dovete amarci così come siamo, non fate inutili polemiche perché noi abbiamo mal di testa ....

Pubblicato: 28/03/2020
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