Cristina di Svezia, Regina della Musica a Roma

 Nata libera, liberamente vissuta, dalla morte liberata  -

        Patrizio Imperato di Montecorvino 

Cristina di Svezia, Regina della Musica a Roma

 Lo scorso 24 febbraio, nella Sala Baldini di Piazza Campitelli, l’Associazione Cantoria Campitelli (www.lacantoriacampitelli.com) ha presentato “Cristina di Svezia Regina della musica a Roma” in una veste il cui tema ne ha espresso la degna peculiarità di questa regina davvero unica nel suo genere, omaggiandola in una Lezione – Concerto. Infatti, di questa nota figura, straordinaria mecenate dei più grandi musicisti del periodo barocco, è stata evidenziata la sua eccezionale capacità di aver saputo organizzare eventi musicali di altissimo livello, che aprì il primo teatro pubblico di Roma, il Tordinona ed ottenne il permesso di far esibire le cantanti donne su un palcoscenico pubblico.  In questa occasione è stato presentato l’omonimo volume “Cristina di Svezia regina della musica a Roma”. Le “Canterine” al suo servizio, di Anna Zilli, che offre un ritratto di Cristina di Svezia come mecenate a promotrice di musica nel trentennio in cui fu residente a Roma (1655-1689); si tratta di un momento storico in cui Roma era uno dei centri musicali più attivi in Italia e in Europa, in cui operavano i più grandi nomi della musica quali, Carissimi, Corelli, Scarlatti, che la sovrana svedese non mancò di accogliere con entusiasmo e generosità alla sua corte di Palazzo Riario. La serata si è contraddistinta, altresì, dagli interventi di autorevoli relatori quali, Sergio Prodigo, direttore collana di musicologia Aracne Editrice; Giovanni Cappiello, musicologo e membro F.I.M.A.; June di Schino, ricercatrice e Presidente di “Diomeda”;  alternati da musiche scelte tra quelle amate e promosse da Cristina di Svezia, sia sul palco del Tordinona che sui palchi privati della sua residenza a Palazzo Riario e presso le case di altri aristocratici romani, musiche dei grandi musicisti che Ella proteggeva a stimava, come Alessandro Scarlatti, Francesco Cavalli e Giacomo Carissimi. I brani scelti sono stati magistralmente eseguiti da Paola Ronchetti, soprano; Anna Zilli, soprano; Antonello Dorigo, contro tenore; Adriano Ancarani, violoncello barocco; Angela Picco, clavicembalo. L’esecuzione musicale dell’Ohimè dov è il mio ben? Di C. Monteverdi (1567-1643) dal Madrigale a due voci - dal Settimo Libro de’Madrigali (1619) e Mortalis homo di G. Carissimi (1605-1674) Mottetto, è stata presentata da Vincenzo Di Betta e Anna Zilli. Sergio Prodigo ha, invece, introdotto la Toccata in sol maggiore di Alessandro Scarlatti (1660-1725), Il Rossignuolo – interpretata sempre da Alessandro Scarlatti (1660-1725) e Se dardo pungente di F. Cavalli (1602-1676) – Aria di Medea, da Il Novello Giasone, Atto I, scena 6. L’intervento di Giovanni Cappiello ha introdotto l’uditorio sia sulla musica, Scrivete occhi dolenti, che del periodo storico dell’autore e maestro G. Carissimi (1605-1674). June di Schino ha introdotto con le opportune slide, un percorso inedito di questa sovrana, percorso, il cui risultato, dovuto alla sua tenacia di acclarata ricercatrice, ha trovato, proprio a seguito di una lunga ricerca di ben due anni negli archivi vaticani, una risposta adeguata alla peculiare creatività e senso di comando che ha contraddistinto la mecenate sovrana sino a destare il rispetto di Papa Clemente IX, suo stimato amico, come di Papa Alessandro VII che stante il suo rigore protocollare riusciva sempre a trovare con Cristina le giuste proporzioni (dolciarie) per una degna prosecuzione di conviviali rapporti. Il prossimo appuntamento è per il 3 marzo alle ore 19,30 con Messa dei morti a 5 voci concertata per soli, coro e orchestra barocca-1653- di Fra Bonaventura Rubino. Un aulico auspicio, al Comitato direttivo della Cantoria Campitelli, per lunghi lustri di meritati successi e per quanti ad essa si rifanno, soprattutto i contemporanei giovanissimi, per la dedizione verso questa nobile disciplina che meglio ne evoca educando elementi di questa rara e degna Civiltà; a fronte dei contemporanei tentativi di oblii che ostentano la marcata deficienza a danno di questi restanti… Homines sapiens

Pubblicato: 08/03/2014
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