Lo stile di Milano

 

Lo stile di Milano

 By Jo Ventura

Cammino deciso per le vie del centro che nervose e sempre di fretta mutano il loro look, le vedo vestire con travolgente personalità l’outfit per la sera oramai alle porte. Imperiose le luci iniziano a lanciare i loro richiami e con la sensualità di sempre invitano ad andare da loro per l’happy hour. Il “pettinato”, il “creativo”, il “fashion”.  L’offerta è notevole ed ognuno promette di essere il cocktail giusto per l’anima glamour. Mi addentro nella notte e diventa sempre più insistente il desiderio dei coloratissimi cocktail di confidarmi l’inizio della fashion week. Conosco Milano e il suo fascino notturno, per tante sere negli anni ci siamo coccolati insieme aspettando le tendenze. Già le tendenze, quelle in cui vedevi la creatività nell’invenzione di nuovi modelli, le tendenze che non erano figlie delle rivisitazioni ma erano delle pure invenzioni, nuove invenzioni. Mi fermo ad un tavolo di amici e con passione ci si perde sulle novità che andranno in passerella. Improvvisamente un’amica stilista con la sua delicatissima voce dice: “domani vedremo le collezioni di moda e non le tendenze che creano stile come accadeva un tempo”.

La guardiamo e  tutti continuiamo a  farci coccolare come Milano sa fare. Avrà ragione? Milano ascolta, analizza, offre ma poi dice la sua e ti spiega che la moda è unicità, novità, innovazione, stile, tendenza motivata da ricerche e sperimentazioni, colori, abbinamenti, tessuti e tanto tanto altro.  Milano ti porta a capire che l’obbiettivo vero infine non è la moda ma il continuo viverla, la capacità di adattarla al proprio modo di essere, l’energia magica di chi crea, della sua personalità e dei suoi sentimenti. La capacità di variare nei modelli, nei tessuti e nelle forme ma senza tralasciare lo stile. Questa è la vera sfida! Creare uno stile e non fare solo moda. Cambiare le collezioni ma mantenere la firma che va oltre il nome dello stesso brand. La moda è ciclica, in continuo cambiamento ed evoluzione , può avere una durata più o meno breve, può contraddistinguere un periodo, “suggerire o imporre” accessori, colori, materiali e forme da indossare sempre in maniera differente. La forma di un vestito ha la durata di due stagioni. Un colore di moda ha la durata di 4 stagioni.

Quindi la moda è evoluzione e cambiamento continuo. Lo stile non è ciclico è la firma dell’artista, è proprio lo stile infatti che “identifica” la propria opera e che contraddistingue un’epoca.

Ogni artista dovrebbe avere il suo  stile che lo fa riconoscere. 

Ad esempio, possiamo riconoscere un abito di Armani per la sua semplicità e linearità, mentre riconosciamo un abito di Versace per la sua eccentricità e imperialità.

Chi ha stile prende spunto dalla moda del momento, ma adattandola sempre alla propria personalità. Lo stile rimane sempre, è come una firma che ci fa identificare e ci rende unici. Ed è proprio quell’unicità che ci rende persone libere di aver scelto uno stile che va oltre la moda.

 

Pubblicato: 05/02/2020
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