Intervista esclusiva a Laura Astrologo Porchè sulla Haute Couture di Parigi

Intervista esclusiva a Laura Astrologo Porchè sulla Haute Couture di Parigi

by Giulio de Nicolais d'Afflitto

Le presentazioni di Alta Gioielleria a Parigi si sono concluse lo scorso luglio 2025.Qual è il tuo bilancio?

È stata un’edizione memorabile. Dal 7 al 10 luglio, Parigi si è trasformata in un museo vivente, con decine di presentazioni che hanno mostrato come il gioiello possa essere arte, sperimentazione e racconto.

Quali Maison ti hanno colpito di più?

Buccellati ha emozionato con le sue borse-gioiello: un ponte tra memoria storica e lusso contemporaneo. Damiani, con la collezione Ode all’Italia, ci ha fatto viaggiare tra spiagge rosate e mari turchesi, trasformando la Paraiba in pura poesia. Vhernier ha espresso un minimalismo scultoreo con la collezione Ardis, perfetto per chi ama il design puro. Pomellato con la sua collezione 1967 ha celebrato la sua storia: un viaggio gioioso tra catene iconiche, volumi scultorei e l’esplosione cromatica che da sempre caratterizza il brand. Per la prima volta c’è stata una collaborazione tra Pomellato e Gucci che ha dato vita alla collezione Monili, un incontro tra oreficeria e artigianato della pelle.

E cosa ci dici riguardo alle maison tipicamente francesi?

Boucheron è stato visionario: la collezione Impermanence è un conto alla rovescia in sculture/gioielli  trasformabili, un invito a contemplare il tempo che passa. Chaumet, invece, con Jewels by Nature, ha riportato l’attenzione sulla poesia della flora e della fauna, con pezzi che sembrano danzare sul corpo.   

Una parola per questa edizione?

Rinascita. Parigi ci ha ricordato che l’Alta Gioielleria non smette mai di osare ed è più viva che mai.

 

                    Boucheron                                                                              Gucci Monili

 

02/08/2025
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