Intervista a Larisa Yudina, soprano.

Intervista a Larisa Yudina, soprano.

 by Giulio de Nicolais

Larisa, chi sei?

Penso di essere tante cose ma, prima di tutto, sono una Cantante Lirica Soprano, una moglie e una mamma. Ho fatto della musica la mia vita, come cantante, ma anche come insegnante di canto e organizzatrice di concerti. La passione è ciò che mi muove e cerco sempre di trasmetterla alle persone chi mi ascoltano.

Il tuo segno zodiacale, il tuo carattere, le tue passioni femminili oltre la musica?

Sono Gemelli e rispecchio a pieno le caratteristiche principali attribuite a questo segno, cioè l’istintività e l’inventiva. Sono una donna forte e passionale, che ama e ricerca le esperienze culturalmente stimolanti e, in generale, l’arte in tutte le sue bellissime forme.

Il tuo piatto preferito italiano e quale quello russo?

Amo la cucina italiana, che è stata una bellissima scoperta. Mi piace sperimentare i piatti tipici di ogni regione, ma il piatto che preferisco è il pesce. Invece, il mio piatto russo preferito è indiscutibilmente il Borsh, che è una zuppa di carne con barbabietole e altre verdure. Preferisco la versione che preparano al sud, dove rendono questo piatto ancora più caldo e avvolgente.

Considerando la tua tessitura da Soprano lirico da virtuoso, quale sono le opere del tuo repertorio passato e quelle contemporanee che stai cantando?

Ho cantato con grandissimo piacere e passione Norma, di Vincenzo Bellini, e la Traviata. Adesso che la mia voce è più matura e potente e adatta a ruoli drammatici, mi piacerebbe interpretare La forza del Destino di Verdi. Ma, anche, Otello o il ruolo di donna Elvira nel Don Giovanni di Mozart.

Come prepari la tua voce prima di salire sul palcoscenico e i tuoi vocalizzi giornalieri che preferisci?

Mi alleno quotidianamente: eseguo molti esercizi tecnici, che servono principalmente a mantenere l’agilità vocale e migliorare la morbidezza del suono, ma dedico anche una parte del mio tempo a studiare le opere, per sviluppare l’interpretazione e fare miei i personaggi che devo rappresentare.

Un’aria che quando canti ti da più emozione e soddisfazione tecnica.

Dal punto di vista dell’emozione e della soddisfazione, direi indubbiamente Pace pace mio Dio, da Forza del Destino di Giuseppe Verdi.

Un soprano nella storia che ti ha affascinato e che è entrato nel tuo stile vocale.

Mi affascinano tutte le più grandi dive operistiche, perché hanno quella capacità di lasciare un segno indelebile nella coscienza di ogni cantante. In particolare, Elena Obrazcova, Maria Callas e Renata Tebaldi. Apprezzo però anche il lavoro fatto da Ghena Dimitrova e Francesca Patanè. Sono convinta che si debba prendere il meglio dai grandi che hanno fatto la storia, per poi creare uno stile proprio e unico.

Un maestro o maestra che vuoi ringraziare.

Sicuramente il Maestro che ricordo con più affetto è il primo maestro che ho avuto in Russia, Vladimir Anatolivic Zhucov, perchè è colui che mi ha fatta appassionare a quella che oggi è la mia professione. Sono arrivata e poi rimasta in Italia perchè ho avuto la possibilità di lavorare con Antonio Galiè, che ha consolidato le ottime basi imparate in Russia. Poi, Francoise Ogias, che ha creduto in me e mi ha fatto frequentare la sua classe al conservatorio Giuseppe Verdi, portandomi al diploma con un progetto sperimentale. Non posso non citare altri 2 nomi fondamentali nel mio percorso. Il primo è Bruno Casoni, che mi ha aiutata a iniziare il mio percorso lavorativo al Regio Teatro di Torino. Il secondo è invece il maestro Gabbiani, attualmente direttore del coro di Santa Cecilia a Roma, che mi ha introdotta nel coro della Scala di Milano. Infine, un ruolo importante nella mia carriera è quello di Francesca Patanè, Il mio consulente tecnico, che mi affianca con passione e dedizione ogni giorno.

Se dovessi dare un consiglio alle giovani cantati per intraprende il difficile lavoro del teatro in musica!

Fare musica richiede impegno e dedizione. Ogni giorno, in ogni momento. Fondamentale è investire su sé stessi, sviluppare doti tecniche e avere una grande forza d’animo. Se la musica è la vostra vita e siete disposti a rinunciare quotidianamente a qualcosa, buttatevi a capofitto in questo viaggio e avrete grandi soddisfazioni, ma siate coscienti che non è una strada facile.

Progetti futuri e con chi faresti un duetto in futuro!!

Quando sono diventata mamma, ho fondato a Milano l’Associazione italo-russa Stravinskij Russkie Motivi, che realizza Eventi per diffondere e far conoscere la cultura Russa. Quindi l’obiettivo futuro, oltre a tornare alla mia professione di Cantante soprano solista e onorare tutti i concerti che sono stati sospesi in questo periodo, è anche di proseguire a organizzare eventi culturali che abbiano come attore principale la musica. Mi piacerebbe duettare con Jonas Kaufmann e Andrea Bocelli, che è forse l’artista che più di ogni altro mi trasmette dolcezza e amore infinito quando canta.

ASCOLTA LARISA YUDINA

21/12/2020
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