- Home
- L'INTERVISTA
- Intervista a Franz Bargelli sul Var Digital Art Award 2025: “Quando l’arte digitale ci fa riflettere”
Intervista a Franz Bargelli sul Var Digital Art Award 2025: “Quando l’arte digitale ci fa riflettere”
by Paola Caputo
Franz, il Var Digital Art Award 2025 è stato assegnato a mother/child di Auriea Harvey. Come giudichi questa scelta?
Direi che è una scelta che parla al cuore e alla mente. mother/child è un’opera che fonde tecniche di scultura digitale, stampa 3D e interattività, e lo fa in modo poetico: non è solo bella da vedere, ma invita davvero a riflettere sul legame tra madre e figlio, tra generazione e memoria, tra reale e virtuale.
In che senso l’opera dialoga con il mondo digitale?
Beh, qui non parliamo solo di pixel e codice. Harvey trasforma la “materia virtuale” in esperienza sensibile. Puoi navigare l’opera su qualsiasi device, ma esiste anche una versione fisica: quindi il digitale non è mai fine a se stesso, diventa ponte tra percezione e emozione.
Il Var Digital Art Award nasce dal dialogo tra arte, tecnologia e impresa. Come vedi questa interazione?
È affascinante. L’innovazione tecnologica corre veloce, e l’arte digitale – come in questo caso – ci ricorda di fermarci a osservare e interrogare il senso umano del progresso. L’incontro tra artisti, curatori, giuria e pubblico crea un ecosistema dove estetica, tecnica e riflessione convivono.
Ci racconti qualcosa sulle altre opere finaliste?
Le altre tre – Martina Menegon, Quiet Ensemble e The Cool Couple – hanno tutte un grande valore, ognuna con un linguaggio diverso. La vera forza del premio è mostrare quanto sia vario e complesso il panorama dell’arte digitale oggi. E la Menzione Speciale a What I think it becomes di Matteo Mauro lo conferma: la giuria cerca la profondità oltre l’effetto wow.
Come definiresti il momento della premiazione?
È stato un momento di condivisione vera: esperti, artisti e pubblico insieme a Z!NG hanno creato una specie di laboratorio a cielo aperto. In un contesto dove tecnologia e impresa dialogano, l’arte digitale si conferma capace di raccontare storie universali con strumenti moderni.
Ultima curiosità: qual è il ruolo della maternità nella rappresentazione digitale?
La maternità in mother/child diventa architettura affettiva: cura, vulnerabilità, trasformazione. È un tema universale reinterpretato attraverso la luce, il codice e lo spazio virtuale. In poche parole, Harvey ci ricorda che l’emozione può abitare anche il mondo digitale.
I NOSTRI SITI
-
Asher's House Colosseum - Casa Vacanze
E' una elegante “suite” situata a Roma in una palazzina storica degli inizi del ‘900...
-
Shopping Donnadonna.eu
Entra nello shopping online di DonnaDonna.eu
-
Romameeting - blog
Periodico telematico di cultura opinione e spettacolo
-
Donna Donna - blog
Blog al femminile: Interviste, Miss & Moda, speciale donna, libri, eventi
-
RimTraveling.com
Incoming Tour Service
Ultime interviste
-
Intervista al generale Eugenio Bilardo, padre dell'app Scudo Cognitivo
by Giulio de Nicolais d'Afflitto La Cognitive Warfare, conosciuta anche come guerra cognitiva, rappresenta la fase più avanzata dei conflitti moderni. Non ...
-
TEMPO E PSICHE: COME IL CAMBIAMENTO DELLE TEMPERATURE PUO' INFLUIRE SUI BAMBINI
By Marialuisa Roscino Per un bambino, la costanza delle abitudini che regola emozioni, si costruisce gradualmente, giorno dopo giorno ...
-
Suore Bologna: fenomeno web del momento. Tanti progetti solidali e cover di successo
by Ketty Carraffa Le “Suore Bologna” sono un gruppo artistico solidale e musicale, ideato da Immacolata Caforio, composto da meravigliose ...
-
Intervista a Marzia Raschilla', attrice
by Paola Caputo Abbiamo incontrato Marzia Raschilla' al Teatro Aniene di Roma al termine della commedia in vernacolo romano in due atti ...
