IL REGGAETON DI JOWELL Y RANDY IN CONCERTO AL SOY LATINO

 

                                   "IN DUO SIAMO PIU FORTI"
 IL REGGAETON DI JOWELL Y RANDY IN CONCERTO AL SOY LATINO
 by ANGELO MARTINI
(TRADUZIONE di PAMELA OLIVIERI)
IL REGGAETON DI  JOWELL Y RANDY IN CONCERTO AL SOY LATINO

 

ROMA, 14 GIUGNO 2013 ORE 22.40
I GRANDI DEL REGGAETON DEL PIANETA AL SOY LATINO FESTIVAL DI OSTIA A ROMA, DEDICATO ALLA MUSICA LATINO AMERICANA PER QUESTA ESTATE 2013.
 ABBIAMO INCONTRATO UN DUO D'ECCEZIONE JOWELL Y RANDY
E' la prima volta che venite a Roma?
Randy: è la prima volta che veniamo a Roma, ma siamo in Tour già da un mese in Italia, toccando le città come Milano, Bologna e Rimini. Stiamo promovendo il nostro nuovo Album, uscito da una settimana, è l'inizio di una nuova era per noi.
Cosa ti piace dell'Italia?
Jowell: l'Italia ci sembra un paese molto bello, e con un clima gradevole, e tutte le volte che guardiamo l'architettura del vostro paese la troviamo impressionante ed interessante.
Tu sei nato a Massachusetts. A soli 7 anni eri un Enfant Prodige?
J: Si sono del Massachusetts, e quando avevo solamente un mese di vita mi sono trasferito a Puerto Rico, dove sono cresciuto, e ho imparato a camminare, ballare e cantare imitando il mio idolo Vico C., la mia stella.
Hai vinto un concorso? Un festival?
J: No, non proprio un festival, era una gara di improvvisazione tra gruppi di scuola, il tutto improvvisato. Io in quel periodo cantavo solo canzoni di Vico C., poi i miei amici pressandomi, mi hanno stimolato a comporre canzoni nel mio stile, così nel 1996 inizia la mia carriera.
A cosa giocavi da piccolo e che musica ascoltavi?
R: Giocavo a Power Ranger, e ascoltavo Aron B, Michael Jackson, e assolutamente il grande Vico C., che per la prima volta ha portato a Puerto Rico il rap in lingua spagnola, facendoci subito innamorare della musica Hip Hop, e nel contempo del Raggae che veniva da Panama.
Dove vi siete incontrati e come mai avete deciso di formare un Duo, e unire la cultura Americana a quella di Puerto Rico?
J: Lo stile musicale di Randy miscelato al mio stile, creavano un suond molto originale ed unico, e quindi abbiamo deciso di lavorare insieme.
Se dovessi fare un duetto con un cantante italiano con chi lo faresti?
J: Mi piace Laura Pausini, anche se fa un altro genere e non ho avuto mai l'occasione di incontrarla. Mi piaciono " Il Volo", il trio Lirico.
A chi e' venuta l'idea di formare il Duo?
R: E' stata un'idea di entrambi, perchè in quel momento abbiamo seguito la scia della formazione di altri gruppi come: Wisin Y Yande, Baby Rasta Y Gringo, una miscela di voci melodiche e roche. La prima volta che ci esibimmo, non eravamo molto conosciuti e non andò molto bene.
Chi di vuoi due compone la musica, chi scrive i testi, e chi arrangia?
J:Tutti e due scriviamo parole e musica, per gli arrangiamenti abbiamo a Puerto Rico un gruppo di produzione musicale elaboriamo gli arrangiamenti, le basi, le musiche, creando insieme il nostro stile.
Il vostro nuovo album " Sobredoxis" ha visto la collaborazione di artisti importanti Wisin Y Yandel, Tito El Bambino, Arcangel, Tego Calderon, Baby Rasta, Daddy Yankee, De la Ghetto. Qual'è il pezzo che ti piace di più.
R: Devo dire che la collaborazione con Daddy Yankee nella canzone Mucha Soltura rappresenta un ottima fusione con il nostro stile, un reggaeton dedicato alla discoteca.
Il vostro album ha un guinness ! Per ogni canzone è stato realizzato un video. Qual'è la canzone che viene sottolineata dalle immagini.
R: Si certo la canzone che meglio sposa le immagini è " Bailalo a Lo Loco".
Un consiglio che vuoi dare a chi vuole intraprendere questo mestiere.
R: Perseveranza, preparazione, talento e la faccia, studiare molto, prepararsi e apprendere di tutto, compresi computer e tecnologia.
J:Bisogna comporre senza copiare nessuno ed essere sempre originali; come dice Randy ci vuole perseveranza.
Concludiamo l 'intervista chiedendo a Jowell e Randy di intonarci una canzone di Laura Pausini. Con molto mestiere e orecchio musicale ci provano non ricordando le parole, continuano a cantarla fino ad arrivare sul palco portando con loro qualcosa di italiano nella complessità e spontaneità della loro musica.
26/06/2013
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