Il centro sperimentale di cinematografia ospita Ludovic Bource, premio Oscar.

Il centro sperimentale di cinematografia ospita per una masterclass di musica il premio oscar per la migliore  composizione del film The Artist.

Il centro sperimentale di cinematografia ospita Ludovic Bource, premio Oscar.

di Emanuela del Zompo

Ludovic Bource, il compositore delle musiche premio Oscar per The Artist, ha incontrato gli allievi del centro sperimentale di Cinematografia per una masterclass sulla musica nei film.

Grande entusiasmo per un grande artista di origine francese che come ha replicato non si aspettava il successo che il film ha ottenuto ad hollywood ed ora nel resto del mondo.
Ill giovane musicista si è detto onorato di presenziare per una lezione speciale a Roma, dichiarando che in Francia non hanno di queste iniziative... "mi sento davvero emozionato per questo evento e ne partecipo non tanto come insegnate ma come uno di voi che vuole condividere la sua esperienza con i colleghi"!
Il regista del film quando ha deciso di fare questo film davvero particolare voleva tradurre l'emozione che aveva dentro di se e portarla sul grande schermo.
Nessuno credeva al progetto ed il produttore che ha investito nel film ha rischiato tutti i suoi bene finanziari per realizzare il film.
"The artist è state girato negli Stati Uniti ma oggi non voglio fare pedagogia qui con voi ma solo scambiare le mie opinioni".
Come è cambiata la sua vita dopo il successo del film?
Bè viaggio molto per far conoscere il film come in Giappone dove non è uscito, a volte mi capita di fare delle masterclass, altre di realizzare dei concerti e tra un viaggio e l'altro spero di comporre della musica....e questo incredibile successo mi ha portato a conoscere molta gente importante dalla cultura alla politica, ma allo stesso tempo rimango con i piedi per terra, sono un padre di famiglia e dedico del tempo ai miei cari.
Cosa rappresenta per te la musica?
La musica è un'arte come quella di scrivere un libro che va difesa. Con la musica regaliamo emozioni alla gente e la musica può cambiare l'intera storia di un film.
A cosa ti sei ispirato per scrivere la musica per The Artist?
Alla fantasia, all'astratto elemento ambizioso ma questo era un film difficile che non mi apparteneva e con il regista abbiamo fatto ricerche sulla musica per più di un anno. Ci siamo immersi nel patrimonio cinematografico del passato guardando i grandi classici del cinema: abbiamo fatto riferimento alle guide tecniche dell'epoca tenendo riferimento sempre al tema dell'astratto come mezzo espressivo.
Dopo aver visto tanti film ho trovato la mia idea. E' stato molto utile capire le mode del passato. Sicuramente siamo stati influenzati dai grandi musicisti del passato come Wagner e Staruss che hanno portato negli Stati Uniti la loro musica  ma poi siamo andati oltre. Notevole è stata anche l'influenza delle macchine, dei computer che sono oggi usati per la composizione delle musiche ma che non possono tradurre quello che noi artisti sentiamo.
Che rapporto hai avuto con il regista in questo processo?
Di libertà e d' immaginazione dell'artista. Abbiamo collaborato insieme, cercando nella lettura della trama l'ispirazione per la musica. Il regista mi ha lasciato libero di osservare il suo lavoro ed essendoci pochi testi visto che si trattava di un film muto, ho osservato parecchio le didascalie, spiavo il regista nel suo ufficio, osservavo le foto che facevo al suo lavoro cercando di capire la sua mente anche attraverso i storyboard. Il mio primo brano composto in diverse settimane non mi soddisfaceva.
Dovevo tradurre l'eleganza di George Valentines, il protagonista del film così ho trovato dei canti del XVIII  secolo e li ho tradotti in francese e loro corrispondevano perfettamente al protagonista della storia. 
Con la musica tutto è possibile e ci sono tanti modi per cambiare e sviare  la sequenza di un film, bisogna prendersi i propri rischi nel nostro lavoro. Bisogna cercare a 360°.
La luce per te è un elemento fondamentale per te come la usi nella tua musica?
La luce serve per trasmettere emozioni, io non sono molto fisionomista non ricordo facilmente  i volti ma i dettagli si. Quindi gioielli, occhi ecc diventano punto di riferimento nella mia mente e la luce diventa elemento fondamentale . Quando ho ricevuto i primi 10 minuti di film ho analizzato le ombre, le pettinature degli attori e questo mi ha aiutato e la luce molto forte non si può trascurare. I dettagli, l'uso della luce per le idee sono fondamentali. 
Il successo è dovuto all'elaborazione di queste idee.
Che ne pensi dell'interprete del film?
Che l'attore corrisponde esattamente al personaggio del film, hanno le stesse sembianze.
Quali difficoltà hai incontrato durante tutto il tuo lavoro?
Bè il montaggio con la musica è stato davvero difficile.
Ci sono state anche delle polemiche durante questo film, quali?
Su un compositore del 1910, sull'utilizzo della sua sensibilità sul seguire la sua impronta musicale. Infatti la prima proiezione che abbiamo fatto usando il suo brano è stata una catastrofe così il regista mi disse di fare il mio lavoro e di creare il mio pezzo. All'inizio non me la sono sentita ma poi ho realizzato la mia musica e tutto il mio lavoro è dedicato al regista come gesto di ringraziamento e terminare con l'uccisione di questo tema (che dura 6 minuti) occorreva a rendere omaggio in qualche modo a questo grande compositore.
Come musicista vuoi dare un messaggio con questo tuo lavoro al film?
Non ho quest'ambizione  e presunzione ma sicuramente ho cercato di andare oltre e l'amore per il mio lavoro mi basta.
Sei stanco ora dopo tutto il tempo trascorso su questo film e su quello che è successo dopo?
No, forse al prossimo Oscar non sentirete parlare di me ma non sono stanco di girare e difendere il film che mi ha dato la notorietà.
Ora come ti senti ad affrontare le prossime avventure nel mondo del cinema non hai blocchi?
Non bisogna forzare l'immaginario e tradurre i blocchi narrativi non è sempre facile.
Ci sono molti giovani compositori che vivono a a Los Angeles ed anche per loro non è facile... non sono in grado di dare una risposta sul mio futuro, so che avere questo film ed un progetto così di successo non sarà semplice replicare la cosa....!!!
Cosa fa quando compone?
Mi isolo da tutto e da tutti ho bisogno dei mie spazi per la mia creatività e per concentrarmi questa e la mia strategia.
Per quanto riguarda i mercati come si rapporta ad essi?
Bisogna tenere conto di quello che la gente vuole e soprattutto dell'era della globalizzazione.
Infine il regista le ha lasciato carta bianca nelle musiche?
Si ho ascoltato le sue opinioni ma alla fine ho deciso io per quanto riguarda la colonna sonora ed ho seguito il mio istinto e quel romanticismo intrinseco che noi tutti abbiamo!
 
24/12/2012
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