Toronto, Cuore del Canada Cinematografico: Il TIFF Compie 50 Anni
by Claudia Vincenzino
Toronto si è vestita di cinema dal 4 al 14 settembre 2025, accogliendo la cinquantesima edizione del Toronto International Film Festival, meglio noto come TIFF. Mezzo secolo di storia, emozioni, talento e visioni d’autore si sono fusi in undici giorni di pura celebrazione cinematografica. L’edizione del cinquantennale ha confermato ancora una volta il ruolo centrale del TIFF nel panorama internazionale: un punto d’incontro tra la grande industria e la ricerca artistica, tra voci emergenti e maestri affermati.
In cartellone, una selezione imponente: 291 film provenienti da ogni angolo del pianeta, di cui 209 lungometraggi, 66 corti, 10 produzioni seriali nella sezione Primetime e 6 classici restaurati. Un programma che ha saputo tenere insieme spettacolo e riflessione, glamour e profondità. Tra le anteprime mondiali più chiacchierate, Roofman di Derek Cianfrance e Good Fortune firmato da Aziz Ansari per gli Stati Uniti. Dal Regno Unito è arrivata Chloé Zhao con Hamnet, mentre Claire Denis ha presentato The Fence per la Francia e Park Chan-wook ha sorpreso con No Other Choice, in arrivo dalla Corea del Sud.
A calcare il tappeto rosso, autentiche leggende della regia. Gus Van Sant, Steven Soderbergh, Baz Luhrmann, Alejandro Amenábar e Paul Greengrass hanno portato in sala le loro ultime creazioni, rinnovando quel patto d’amore tra il grande cinema e il TIFF, che negli anni ha lanciato opere poi destinate a dominare premi e conversazioni.
Anche l’Italia ha lasciato un segno deciso. Isabel Coixet ha emozionato il pubblico con Tre ciotole, ispirato al libro di Michela Murgia e interpretato da Alba Rohrwacher ed Elio Germano. Damiano Michieletto ha sorpreso con Primavera, un racconto intimo e potente che ha visto protagonisti Tecla Insolia e Michele Riondino. Gianfranco Rosi, invece, ha portato il suo sguardo documentaristico nella sezione TIFF Docs con Sotto le nuvole, aggiungendo un tocco di lirismo e impegno civile. Tre titoli diversi, ma uniti da una stessa urgenza narrativa e poetica, capaci di raccontare un’Italia contemporanea, complessa e umana.
Ma il TIFF non è solo proiezioni. La manifestazione si è confermata anche come grande spazio di dialogo e connessione. Masterclass affollate, incontri ravvicinati con autori e attori, dibattiti tra professionisti: sono stati oltre 652.000 gli spettatori e più di 5.500 gli accreditati del settore, segno che il festival continua a essere un crocevia irrinunciabile per chi il cinema lo fa e lo ama.
Non è mancato uno sguardo al futuro. Tra gli annunci più significativi, la nascita di TIFF: The Market, piattaforma dedicata alla distribuzione internazionale in arrivo nel 2026. Un passo strategico che conferma la volontà del festival di andare oltre l’evento annuale e diventare motore attivo nella filiera cinematografica globale.
La 50ª edizione del TIFF ha lasciato un messaggio chiaro: il cinema, oggi più che mai, è un linguaggio vivo, capace di unire culture, generazioni e visioni. E Toronto continua a essere la città dove tutto questo prende forma, si reinventa, e incanta.
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